{"id":1383,"date":"2025-06-13T12:18:12","date_gmt":"2025-06-13T10:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/stopdna.eu\/?p=1383"},"modified":"2025-06-26T16:20:36","modified_gmt":"2025-06-26T14:20:36","slug":"digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/","title":{"rendered":"Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/infrastrutture\/digital-networks-act-una-visione-strategica-per-le-tlc-ue\/\">AGENDA DIGITALE<\/a><br><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cyan-bluish-gray-color\">Autore: Sergio Boccaduri<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Digital Networks Act (DNA)<\/strong> rappresenta una delle proposte legislative pi\u00f9 ambiziose e controverse nel panorama europeo delle telecomunicazioni, un regolamento che promette di ridisegnare radicalmente l\u2019architettura normativa del settore digitale continentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene non ci sia ancora un testo definitivo, la consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea, che si concluder\u00e0 l\u201911 luglio, ha gi\u00e0 innescato <strong>un acceso dibattito tra operatori di telecomunicazioni, piattaforme digitali, regolatori nazionali e associazioni di consumatori<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tempi infatti sembrano essersi accelerati di colpo: la Commissione presenter\u00e0 la proposta gi\u00e0 quest\u2019anno.<br><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Digital Network Act: l\u2019arduo compito di colmare il gap Ue nelle reti di nuova generazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decisione della Commissione di aprire una consultazione pubblica prima della stesura formale del regolamento rappresenta un esercizio di <strong>trasparenza<\/strong>, ma anche una necessit\u00e0 pratica. Sottrarre competenze chiave agli Stati membri in materia di telecomunicazioni richiede un consenso ampio e documentato, dove ogni dato economico, ogni modello previsionale e ogni alternativa scartata devono rimanere tracciabili e verificabili. Questo approccio mira a prevenire accuse di pressioni lobbistiche o decisioni opache che potrebbero minare la legittimit\u00e0 del testo ancor prima della sua presentazione ufficiale al Parlamento Europeo e al Consiglio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La genesi del DNA<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le radici del DNA affondano in anni di discussioni sul progressivo deterioramento della posizione competitiva europea nel settore delle telecomunicazioni e sulle asimmetrie regolatorie tra operatori tradizionali e piattaforme digitali che offrono servizi funzionalmente equivalenti. Il libro bianco della Commissione \u201cHow to master Europe\u2019s digital infrastructure needs?\u201d del 21 febbraio 2024 ha cristallizzato queste preoccupazioni, evidenziando come solo il 56% delle famiglie europee sia raggiunto da <strong>connessioni in fibra FTTH<\/strong>, percentuale che precipita al 41% nelle aree rurali. <strong>La copertura 5G standalone<\/strong> si ferma a un misero 20% del territorio, mentre il deficit di investimenti necessari per raggiungere gli obiettivi di connettivit\u00e0 gigabit e 5G completo viene stimato in 148 miliardi di euro, cifra che supera i 200 miliardi includendo l\u2019infrastrutturazione digitale di corridoi stradali, ferroviari e vie navigabili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il labirinto burocratico che frena le tlc Ue<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><\/strong>\nIl documento della Commissione non si limita a quantificare il gap finanziario, ma identifica nella frammentazione del mercato unico la causa strutturale del problema. L\u2019esistenza di ventisette regimi di licenza delle frequenze diversi, ventisette procedure di asta per lo spettro radio e ventisette sistemi autorizzativi crea quella che il libro bianco definisce \u201cframmentazione a specchio\u201d, un labirinto burocratico che erode i margini operativi degli operatori e allunga drammaticamente i tempi di ritorno degli investimenti. Questa frammentazione non rappresenta solo un ostacolo tecnico-amministrativo, ma mina la capacit\u00e0 dell\u2019Europa di attrarre capitali internazionali, di generare innovazione endogena e di garantire quella resilienza strategica divenuta cruciale in un contesto geopolitico sempre pi\u00f9 instabile e multipolare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il rapporto Draghi e l\u2019urgenza di integrazione sistemica<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto di Mario Draghi sulla competitivit\u00e0 europea, pubblicato alla fine del 2024, ha ulteriormente rafforzato l\u2019urgenza di un intervento sistemico. Draghi sottolinea come l\u2019assenza di un mercato davvero integrato dei capitali e delle infrastrutture digitali stia deviando gli investimenti verso giurisdizioni pi\u00f9 prevedibili e meno frammentate. Il DNA, in questa prospettiva, non mira semplicemente ad armonizzare regole tecniche, ma ambisce a ridefinire l\u2019equilibrio di potere tra operatori infrastrutturali, piattaforme globali che monetizzano quelle infrastrutture e utenti finali che richiedono servizi sempre pi\u00f9 sofisticati, economici e affidabili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Opposizioni al digital networks act: rischi di concentrazione oligopolistica<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opposizione al DNA, guidata da associazioni come l\u2019Associazione Italiana Internet Provider AIIP), solleva preoccupazioni sul rischio di una concentrazione eccessiva del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il timore \u00e8 che il regolamento finisca per favorire un oligopolio di grandi incumbent dotati di reti proprietarie<\/strong>, riducendo drasticamente lo spazio competitivo per fornitori alternativi e operatori che hanno storicamente rappresentato il motore dell\u2019innovazione tariffaria e di servizio. Queste preoccupazioni si basano sul fatto che \u00e8 sempre pi\u00f9 sfumato il confine tra il semplice \u201ctrasporto\u201d di dati e l\u2019ecosistema delle piattaforme digitali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Senza un enforcement antitrust particolarmente vigile e proattivo, il DNA potrebbe effettivamente accelerare dinamiche di concentrazione gi\u00e0 in atto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 AIIP \u00e8 contro il DNA<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019AIIP ha espresso ufficialmente la sua posizione sul <strong>Digital Networks Act<\/strong> (DNA), durante il suo convegno annuale e il 12 giugno ha pubblicato un comunicato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il presidente <strong>Giovanni Zorzoni<\/strong>, nel corso del convegno \u201c30 anni di Libert\u00e0 Digitale\u201d tenutosi alla Camera, ha detto chiaramente che:<br>\u201cIl Digital Networks Act \u00e8 la pi\u00f9 grande minaccia sistemica al mercato delle telecomunicazioni che incombe su piccoli, medi e grandi operatori. [\u2026] sar\u00e0 tabula rasa: addio servizi di qualit\u00e0 a costi contenuti, addio concorrenza vera. A rimanere in piedi saranno solo pochi giganti, con l\u2019Italia che perder\u00e0 totalmente il controllo della filiera digitale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019AIIP ha ribadito l\u2019importanza di creare un \u201cfronte politico compatto\u201d per opporsi a una normativa europea che favorirebbe, di fatto, la formazione di <strong>oligopoli digitali<\/strong>, a danno di decine di operatori <strong>indipendenti e radicati sul territorio<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.aiip.it\/convegno-annuale-2025\/?utm_source=chatgpt.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">aiip.it<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 l\u2019AIIP avversa il DNA<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AIIP ritiene che il DNA favorisca i grandi operatori a discapito dei piccoli e medi provider, baratterebbe capacit\u00e0 locali e competenze con pochi colossi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo europeo, secondo AIIP, ridurrebbe notevolmente il controllo nazionale sulla rete, cedendo potere regolatorio a soggetti sovranazionali o spingendo verso concentrazione del mercato.<br>L\u2019associazione chiede una risposta urgente da parte del Governo e del Parlamento per resistere all\u2019avanzata del DNA, preservando un ecosistema digitalmente equilibrato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Redazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Verso un nuovo paradigma: licenze unificate e investimenti produttivi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, altri ribattono che lo status quo si \u00e8 dimostrato insostenibile. L\u2019Europa conta oltre duecento operatori mobili, ma nessuno di questi raggiunge la massa critica finanziaria dei giganti americani o asiatici. Il costo cumulativo delle aste per lo<strong> spettro 5G <\/strong>ha drenato decine di miliardi di euro che avrebbero potuto finanziare il deployment della fibra ottica o la ricerca sul futuro standard 6G. In questo contesto, il DNA propone un cambio di paradigma radicale: licenze di durata significativamente maggiore, condizioni operative omogenee a livello continentale e tempistiche coordinate per le aste dello spettro potrebbero eliminare le costose guerre competitive tra Stati membri e liberare risorse per investimenti produttivi.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dal codice europeo delle comunicazioni elettroniche al regolamento: certezza giuridica europea<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un elemento centrale della proposta \u00e8 la trasformazione del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche da direttiva a regolamento direttamente applicabile (come recentemente avvenuto ad esempio in ambito di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo), bypassando i recepimenti nazionali che hanno generato ventisette varianti interpretative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per i grandi investitori infrastrutturali, la certezza giuridica rappresenta il primo criterio di valutazione<\/strong>: sapere che le regole operative rimarranno identiche da Lisbona a Tallinn e che eventuali controversie seguiranno procedure standardizzate abbassa significativamente il rischio regolatorio e, conseguentemente, il costo del capitale. I fondi infrastrutturali globali hanno ripetutamente segnalato alla Commissione la loro preferenza per mercati dove licenze e framework regolatori mantengono stabilit\u00e0 almeno ventennale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Switch-off del rame: dismissione coordinata delle reti obsolete<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo pilastro strategico del DNA riguarda lo switch-off coordinato delle reti in rame. Le centrali DSL ancora attive in Europa consumano quantit\u00e0 enormi di energia elettrica e, aspetto ancora pi\u00f9 critico, assorbono risorse umane e finanziarie che potrebbero essere reindirizzate verso tecnologie pi\u00f9 efficienti come la fibra fino all\u2019abitazione (FTTH) e il 5G standalone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta di stabilire una data indicativa per la dismissione completa del rame, ipoteticamente fissata al 2030, genera comprensibili timori: <strong>il rischio \u00e8 quello di fissare un orizzonte temporale rigido in un contesto tecnologicamente fluido<\/strong>. Meglio, secondo molti, ragionare in termini di obiettivi di performance \u2013 come efficienza energetica, latenza, velocit\u00e0 simmetrica \u2013 a prescindere dalla soluzione tecnologica adottata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Spettro mobile e licenze paneuropee per usi industriali<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul versante mobile, <strong>il DNA introduce criteri unificati per l\u2019assegnazione dello spettro e, innovazione particolarmente significativa, la possibilit\u00e0 per gruppi industriali transnazionali di ottenere licenze paneuropee per utilizzi verticali specifici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa disposizione risponde direttamente alle esigenze di operatori industriali che necessitano di reti private 5G per applicazioni mission-critical in fabbriche, porti, miniere o siti di agricoltura di precisione distribuiti su pi\u00f9 Stati membri. L\u2019assurdit\u00e0 dell\u2019attuale frammentazione diventa evidente considerando che <strong>queste aziende devono affrontare iter autorizzativi diversi in ogni paese per implementare sistemi software e di controllo che operano su scala globale<\/strong>. L\u2019uniformazione di scadenze, requisiti tecnici e procedure amministrative potrebbe generare risparmi di tempo nell\u2019ordine di anni, con benefici immediati sulla competitivit\u00e0 del manifatturiero europeo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fair share: controversie sul finanziamento delle reti<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La questione pi\u00f9 controversa e politicamente sensibile riguarda il meccanismo di \u201cfair share\u201d per il finanziamento delle reti. Da anni, i grandi generatori di traffico dati \u2013 Netflix, YouTube, Meta, Amazon Prime Video, ma anche piattaforme di gaming cloud e servizi di videoconferenza \u2013 esercitano una pressione crescente sulle capacit\u00e0 di rete senza contribuire direttamente ai costi di mantenimento e potenziamento dell\u2019infrastruttura. <strong>Il DNA non proporrebbe, almeno nella sua concezione attuale, una tassa di rete tout court, ma istituisce un meccanismo di risoluzione rapida delle controversie presso il BEREC <\/strong>(Body of European Regulators for Electronic Communications), che potrebbe portare, in casi estremi, all\u2019imposizione di forme di compensazione economica. Sebbene formalmente distinte da un\u2019imposta generalizzata, tali compensazioni possono assumere effetti simili e dovranno quindi essere attentamente calibrate per non sfociare in un onere strutturale o permanente per i fornitori di contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo dichiarato non \u00e8 penalizzare l\u2019innovazione digitale o creare barriere all\u2019ingresso per nuovi servizi, ma <strong>garantire visibilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 ai flussi finanziari necessari per gestire l\u2019aumento esponenziale del traffico dati.<\/strong> I critici che vedono in questa misura l\u2019anticamera di un pedaggio digitale dimenticano che meccanismi analoghi esistono gi\u00e0 in altri settori infrastrutturali: nel mercato elettrico, chi immette grandi quantit\u00e0 di energia nella rete partecipa ai costi di trasmissione e bilanciamento. La sfida sta nel calibrare il meccanismo in modo che non si trasformi in una rendita di posizione per gli incumbent, ma rimanga uno strumento di ultima istanza per risolvere squilibri manifesti e garantire investimenti sostenibili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sicurezza e resilienza: certificazione unificata nell\u2019era geopolitica<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il capitolo dedicato alla sicurezza e resilienza delle reti merita particolare attenzione nel contesto geopolitico attuale. Le infrastrutture digitali sono diventate bersagli primari per attori statali e non-statali ostili: <strong>il sabotaggio di cavi sottomarini nel Baltico<\/strong>, gli attacchi a router backbone o la compromissione di elementi critici della rete 5G possono paralizzare intere economie nazionali. <strong>Il DNA integra e rafforza il framework del Cybersecurity Act <\/strong>proponendo un sistema di certificazione unificato per equipaggiamenti 5G e futuri 6G, spingendo gli Stati membri a convergere verso fornitori classificati come \u201ca basso rischio\u201d secondo criteri condivisi. Questa disposizione implica scelte industriali complesse e potenzialmente dolorose, dato che la filiera europea non copre l\u2019intero spettro tecnologico necessario. Tuttavia, ridurre la dipendenza da equipment proveniente da giurisdizioni geopoliticamente problematiche rappresenta un imperativo strategico che va oltre le considerazioni puramente economiche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Network-as-a-service: verso la virtualizzazione delle funzioni di rete<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto innovativo e potenzialmente rivoluzionario del DNA riguarda <strong>l\u2019apertura al paradigma \u201cnetwork-as-a-service\u201d<\/strong>. La disaggregazione delle funzioni di rete, la loro virtualizzazione e l\u2019esposizione tramite API programmabili permetterebbe a startup, imprese verticali e persino alle grandi piattaforme di acquistare capacit\u00e0 di rete dedicate e personalizzate, pagando solo per l\u2019utilizzo effettivo. Q<strong>uesto modello rappresenta un salto paradigmatico dal tradizionale approccio \u201csilo\u201d, dove l\u2019operatore vende accesso fisico all\u2019ingrosso, verso un ecosistema dove si commercializza capacit\u00e0 logica, latenza garantita e qualit\u00e0 del servizio differenziata.<\/strong> Il DNA, sancendo il principio di neutralit\u00e0 tecnologica e imponendo la pubblicazione di interfacce standardizzate e documentate, potrebbe catalizzare lo sviluppo di questo mercato. Non si tratta di un dettaglio tecnico minore: come evidenzia Draghi nel suo rapporto, la competitivit\u00e0 europea dipende non solo dalla disponibilit\u00e0 di infrastrutture fisiche, ma dalla capacit\u00e0 di trasformarle in piattaforme abilitanti per i servizi del futuro \u2013 edge computing, intelligenza artificiale distribuita, Internet of Things industriale, realt\u00e0 aumentata e metaverso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Rischi di implementazione: culture regolatorie nazionali radicate<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbe tuttavia intellettualmente disonesto ignorare i rischi sostanziali evidenziati dagli oppositori del DNA. Il primo e pi\u00f9 immediato \u00e8 che una regolazione formalmente uniforme non cancelli automaticamente ventisette culture regolatorie nazionali profondamente radicate. <strong>La storia dell\u2019integrazione europea \u00e8 costellata di direttive ambiziose che sono state recepite in modi divergenti, diluendo o addirittura snaturando l\u2019intento originario. Il passaggio da direttiva a regolamento mitiga questo rischio, ma non lo elimina completamente<\/strong>: resta fondamentale il ruolo di coordinamento e vigilanza delle autorit\u00e0 europee, in particolare del BEREC, affinch\u00e9 l\u2019applicazione sia effettivamente uniforme e non lasci margini a interpretazioni creative o deroghe opportunistiche a livello nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019esempio delle tariffe di terminazione mobile dimostra che anche con un framework apparentemente unitario, persistono margini significativi per interpretazioni creative e deroghe opportunistiche.<\/strong> Il DNA dovr\u00e0 quindi essere estremamente preciso nella definizione di tempistiche, soglie quantitative, procedure di enforcement e sanzioni, evitando formulazioni ambigue che possano essere sfruttate per perpetuare la frammentazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Effetti concorrenziali: bilanciamento tra efficienza e pluralismo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo ordine di preoccupazioni riguarda gli effetti sulla dinamica concorrenziale. Se il DNA dovesse effettivamente<strong> incentivare fusioni e acquisizioni tra operatori,<\/strong> specialmente nei mercati nazionali pi\u00f9 piccoli, la Commissione e le autorit\u00e0 antitrust nazionali dovranno sviluppare un framework analitico sofisticato per bilanciare i guadagni di efficienza derivanti dalle economie di scala con la tutela del pluralismo di mercato e degli interessi dei consumatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste una formula algoritmica per questo bilanciamento: ogni caso dovr\u00e0 essere valutato nel suo contesto specifico, ma con una bussola strategica chiara che metta al centro sia la sostenibilit\u00e0 degli investimenti infrastrutturali sia la preservazione di spazi competitivi per operatori wholesale-only, MVNO e nuovi entranti innovativi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Governance trasparente del fair share: metodologie e accountability<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo nodo critico riguarda la governance del meccanismo di \u201cfair share\u201d. Senza una metodologia di calcolo trasparente, pubblica e scientificamente robusta per quantificare l\u2019impatto del traffico dati sulle reti e i costi incrementali associati, la discussione rischia di degenerare in uno scontro ideologico tra \u201cfree internet\u201d e \u201cchi usa paga\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il regolamento dovrebbe prevedere il coinvolgimento sistematico di esperti indipendenti, la pubblicazione integrale di dataset grezzi, modelli econometrici e assunzioni sottostanti, garantendo a tutti gli stakeholder \u2013 inclusa la societ\u00e0 civile e le associazioni di consumatori \u2013 pieno accesso alle informazioni. Solo attraverso questo livello di trasparenza sar\u00e0 possibile evitare che il meccanismo di fair share si trasformi in uno strumento di negoziazione opaco o, peggio, in una leva per estrarre rendite monopolistiche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Digital divide culturale: competenze e domanda di servizi avanzati<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il DNA, pur non affrontando direttamente il digital divide culturale, dovrebbe incentivare l\u2019adozione di servizi avanzati e lo sviluppo di use case innovativi<\/strong>. In questo senso, sar\u00e0 fondamentale l\u2019integrazione con altre iniziative europee \u2013 come il Digital Education Action Plan \u2013 per stimolare la domanda e valorizzare il potenziale delle nuove reti presso PMI, cittadini e pubblica amministrazione. Come sottolinea Draghi nel suo rapporto, la competitivit\u00e0 sistemica nasce dalla sinergia tra infrastrutture fisiche, capitale umano qualificato e un mercato dei servizi digitali maturo: il regolamento affronta direttamente solo il primo elemento ma pu\u00f2 catalizzare gli altri due, a condizione che i governi nazionali utilizzino strategicamente le risorse liberate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto frequentemente sottovalutato ma cruciale riguarda il gap di cultura digitale che affligge l\u2019Europa. <strong>Investire centinaia di miliardi in reti gigabit e 6G<\/strong> risulter\u00e0 sostanzialmente inutile se la domanda non evolve di pari passo. Le piccole e medie imprese che continuano a operare con connessioni da pochi megabit non sfrutteranno mai appieno le potenzialit\u00e0 della fibra simmetrica; cittadini con competenze digitali limitate potrebbero avere accesso alla rete pi\u00f9 veloce del mondo ma non saprebbero tradurla in valore economico o sociale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dimensione industriale: dipendenze tecnologiche e sovranit\u00e0 digitale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dimensione industriale e di politica industriale del DNA non pu\u00f2 essere ignorata. L\u2019Europa si trova in una posizione di debolezza strutturale nella catena del valore delle telecomunicazioni: dipende quasi interamente da fornitori extra-europei per chipset avanzati, da vendor asiatici per equipment di rete a costo competitivo e da piattaforme americane per servizi e applicazioni. Il DNA, pur non potendo miracolosamente creare campioni europei dal nulla, pu\u00f2 almeno garantire che il mercato continentale sia sufficientemente grande, integrato e prevedibile da giustificare investimenti in R&amp;D e capacit\u00e0 produttiva locale. L\u2019interazione con altre iniziative strategiche come il Chips Act, il Digital Compass 2030 e i programmi Horizon Europe dedicati al 6G e alle tecnologie quantistiche sar\u00e0 cruciale per massimizzare le sinergie e evitare duplicazioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Equilibrio tra armonizzazione e concorrenza nel futuro digitale europeo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, il Digital Networks Act non dovrebbe essere interpretato come un ripudio dei principi concorrenziali che hanno guidato la liberalizzazione delle telecomunicazioni europee negli ultimi trent\u2019anni, ma piuttosto come un tentativo di adattare quei principi a una fase storica radicalmente diversa, caratterizzata dalla necessit\u00e0 di investimenti massicci, dalla convergenza tra reti e servizi digitali e da sfide geopolitiche senza precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il rischio di derive oligopolistiche o di cattura regolatoria \u00e8 reale e deve essere gestito con strumenti antitrust rafforzati e meccanismi di accountability trasparenti. <\/strong>Tuttavia, il rischio opposto \u2013 rimanere intrappolati in un sistema di reti frammentate, sottocapitalizzate, tecnologicamente arretrate e vulnerabili \u2013 appare ancora pi\u00f9 concreto e minaccioso per il futuro digitale dell\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Condizioni per il successo del nuovo framework: certezza giuridica e coordinamento efficace<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il nuovo framework regolatorio riuscir\u00e0 a garantire certezza giuridica di lungo periodo, coordinamento efficace nelle procedure di licensing e assegnazione dello spettro, meccanismi equi e trasparenti di remunerazione degli investimenti e un approccio unificato alla sicurezza e resilienza delle reti, allora potr\u00e0 effettivamente fungere da catalizzatore per quei capitali internazionali che oggi guardano all\u2019Europa con scetticismo e preferiscono mercati pi\u00f9 integrati e prevedibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il DNA rappresenta una scommessa sistemica paragonabile all\u2019introduzione dell\u2019euro: armonizzare e integrare non \u00e8 mai un processo indolore e genera inevitabilmente vincitori e vinti, ma pu\u00f2 produrre benefici duraturi se accompagnato da istituzioni forti, processi decisionali trasparenti e una visione strategica condivisa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Digital Networks Act: una cassetta degli attrezzi normativa<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Digital Networks Act non \u00e8 e non pu\u00f2 essere una bacchetta magica che risolve istantaneamente decenni di sotto investimento e frammentazione. \u00c8 piuttosto una sofisticata cassetta degli attrezzi normativi che richieder\u00e0 sapienza nell\u2019uso, equilibrio nell\u2019applicazione e costante adattamento all\u2019evoluzione tecnologica e di mercato. Il successo dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 di regolatori, governi, operatori e stakeholder di utilizzare questi strumenti evitando sia la deriva protezionista che minaccerebbe l\u2019innovazione, sia l\u2019anarchia competitiva che nel medio periodo produce inevitabilmente sotto investimento e declino tecnologico. Da questa complessa equazione dipende non solo la velocit\u00e0 delle future reti europee, ma la <strong>sovranit\u00e0 digitale del continente<\/strong> e la sua capacit\u00e0 di trasformare gigabit e millisecondi di latenza in prosperit\u00e0 economica diffusa, inclusione sociale e resilienza democratica nell\u2019era dell\u2019intelligenza artificiale e del calcolo quantistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGENDA DIGITALEAutore: Sergio Boccaduri Il Digital Networks Act (DNA) rappresenta una delle proposte legislative pi\u00f9 ambiziose e controverse nel panorama europeo delle telecomunicazioni, un regolamento che promette di ridisegnare radicalmente l\u2019architettura normativa del settore digitale continentale. Sebbene non ci sia ancora un testo definitivo, la consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea, che si concluder\u00e0 l\u201911 [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":1390,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-1383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-agenda-digitale"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo - StopDNA<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/stopdna.eu\/it\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo - StopDNA\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"AGENDA DIGITALEAutore: Sergio Boccaduri Il Digital Networks Act (DNA) rappresenta una delle proposte legislative pi\u00f9 ambiziose e controverse nel panorama europeo delle telecomunicazioni, un regolamento che promette di ridisegnare radicalmente l\u2019architettura normativa del settore digitale continentale. Sebbene non ci sia ancora un testo definitivo, la consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea, che si concluder\u00e0 l\u201911 [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/stopdna.eu\/it\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"StopDNA\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-06-13T10:18:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-06-26T14:20:36+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/telecomunicazioni-europee-1-1024x576.jpg.webp\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"576\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/webp\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione Mynet\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione Mynet\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"17 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione Mynet\",\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/#\/schema\/person\/342efabd9f49533d15b7a26b5b976163\"},\"headline\":\"Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo\",\"datePublished\":\"2025-06-13T10:18:12+00:00\",\"dateModified\":\"2025-06-26T14:20:36+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/\"},\"wordCount\":3076,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/telecomunicazioni-europee-1-1024x576.jpg.webp\",\"articleSection\":[\"AGENDA DIGITALE\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/\",\"url\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/\",\"name\":\"Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo - StopDNA\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/telecomunicazioni-europee-1-1024x576.jpg.webp\",\"datePublished\":\"2025-06-13T10:18:12+00:00\",\"dateModified\":\"2025-06-26T14:20:36+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/telecomunicazioni-europee-1-1024x576.jpg.webp\",\"contentUrl\":\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/telecomunicazioni-europee-1-1024x576.jpg.webp\",\"width\":1024,\"height\":576},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/stopdna.eu\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/#website\",\"url\":\"https:\/\/stopdna.eu\/\",\"name\":\"StopDNA\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/stopdna.eu\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/#organization\",\"name\":\"StopDNA\",\"url\":\"https:\/\/stopdna.eu\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/DNA_logo-272x300-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/DNA_logo-272x300-1.png\",\"width\":1134,\"height\":1250,\"caption\":\"StopDNA\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/#\/schema\/logo\/image\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/stopdna.eu\/#\/schema\/person\/342efabd9f49533d15b7a26b5b976163\",\"name\":\"Redazione Mynet\",\"url\":\"https:\/\/stopdna.eu\/it\/author\/redazione\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo - StopDNA","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo - StopDNA","og_description":"AGENDA DIGITALEAutore: Sergio Boccaduri Il Digital Networks Act (DNA) rappresenta una delle proposte legislative pi\u00f9 ambiziose e controverse nel panorama europeo delle telecomunicazioni, un regolamento che promette di ridisegnare radicalmente l\u2019architettura normativa del settore digitale continentale. Sebbene non ci sia ancora un testo definitivo, la consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea, che si concluder\u00e0 l\u201911 [&hellip;]","og_url":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/","og_site_name":"StopDNA","article_published_time":"2025-06-13T10:18:12+00:00","article_modified_time":"2025-06-26T14:20:36+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":576,"url":"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/telecomunicazioni-europee-1-1024x576.jpg.webp","type":"image\/webp"}],"author":"Redazione Mynet","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione Mynet","Tempo di lettura stimato":"17 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/"},"author":{"name":"Redazione Mynet","@id":"https:\/\/stopdna.eu\/#\/schema\/person\/342efabd9f49533d15b7a26b5b976163"},"headline":"Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo","datePublished":"2025-06-13T10:18:12+00:00","dateModified":"2025-06-26T14:20:36+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/"},"wordCount":3076,"publisher":{"@id":"https:\/\/stopdna.eu\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/telecomunicazioni-europee-1-1024x576.jpg.webp","articleSection":["AGENDA DIGITALE"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/","url":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/","name":"Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo - StopDNA","isPartOf":{"@id":"https:\/\/stopdna.eu\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/telecomunicazioni-europee-1-1024x576.jpg.webp","datePublished":"2025-06-13T10:18:12+00:00","dateModified":"2025-06-26T14:20:36+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#primaryimage","url":"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/telecomunicazioni-europee-1-1024x576.jpg.webp","contentUrl":"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/telecomunicazioni-europee-1-1024x576.jpg.webp","width":1024,"height":576},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/stopdna.eu\/digital-networks-act-ecco-perche-cambia-tutto-per-il-mercato-tlc-europeo\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/stopdna.eu\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Digital Networks Act: ecco perch\u00e9 cambia tutto per il mercato tlc europeo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/stopdna.eu\/#website","url":"https:\/\/stopdna.eu\/","name":"StopDNA","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/stopdna.eu\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/stopdna.eu\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/stopdna.eu\/#organization","name":"StopDNA","url":"https:\/\/stopdna.eu\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/stopdna.eu\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/DNA_logo-272x300-1.png","contentUrl":"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/DNA_logo-272x300-1.png","width":1134,"height":1250,"caption":"StopDNA"},"image":{"@id":"https:\/\/stopdna.eu\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/stopdna.eu\/#\/schema\/person\/342efabd9f49533d15b7a26b5b976163","name":"Redazione Mynet","url":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/author\/redazione\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1383"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1524,"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1383\/revisions\/1524"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}