{"id":1265,"date":"2025-06-13T19:59:26","date_gmt":"2025-06-13T17:59:26","guid":{"rendered":"https:\/\/stopdna.eu\/?page_id=1265"},"modified":"2026-01-22T16:28:39","modified_gmt":"2026-01-22T15:28:39","slug":"breaking-news","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/stopdna.eu\/it\/breaking-news\/","title":{"rendered":"ULTIME NOTIZIE"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"1265\" class=\"elementor elementor-1265\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a198680 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"a198680\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d295996 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"d295996\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">ULTIME NOTIZIE<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-75fb6fb e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"75fb6fb\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-778f0dd e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"778f0dd\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f89e92d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f89e92d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>22 Gennaio 2026<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0a1cf71 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"0a1cf71\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Digital Networks Act: indebolire la concorrenza apre a un aumento delle tariffe, e alla consegna delle reti europee a pochi oligoplisti<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4657ceb e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"4657ceb\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1a9f98b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1a9f98b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><b>Associazione Italiana Internet Provider<\/b> esprime profonda preoccupazione per il <b>Digital Networks Act (DNA),<\/b> il nuovo regolamento europeo che riscrive le regole delle comunicazioni elettroniche. Dietro la retorica della \u201cmodernizzazione\u201d e della \u201csemplificazione\u201d, il DNA \u2013 pur smorzato in relazione alle misure pi\u00f9 critiche che erano state ipotizzate \u2013 introduce un assetto che riduce la concorrenza, indebolisce le autorit\u00e0 nazionali e prepara il terreno a una concentrazione senza precedenti delle infrastrutture digitali europee.<\/p>\n<p>La visione originaria del <b>DNA <\/b>spronava un pericoloso <b>cambio di paradigma<\/b> : dall\u2019accesso aperto e regolato, che ha permesso lo sviluppo della fibra e di un ecosistema pluralista di operatori, a un modello chiuso e selettivo, in cui chi ha capitale, relazioni e potere negoziale decide chi pu\u00f2 stare sulle reti e a quali condizioni.<\/p>\n<p>Questo cambio di paradigma non \u00e8 neutro per cittadini e imprese. Il settore delle telecomunicazioni \u00e8 l\u2019unico grande mercato infrastrutturale europeo in cui, grazie alla concorrenza, si \u00e8 assistito negli ultimi vent\u2019anni a un aumento costante della qualit\u00e0 dei servizi e, contemporaneamente, a una riduzione significativa dei prezzi finali. Smantellare la concorrenza significa inevitabilmente invertire questa dinamica: meno scelta, meno pressione competitiva e tariffe pi\u00f9 alte.<\/p>\n<p>Anche il <b>Regulatory Scrutiny Board<\/b>, che gi\u00e0 in precedenza aveva espresso un parere negativo sul DNA, continua ad esprimere riserve su incertezze relative alle ipotesi chiave del DNA nella valutazione degli impatti non sufficientemente affrontate e su mancanza di chiarezza su quali siano i costi diretti e indiretti e come siano distribuiti fra i gruppi di stakeholder, sul valore economico degli impatti ambientali, sui costi amministrativi ed eventuali risparmi.<\/p>\n<p>Anche a prescindere dai contenuti, <b>AIIP <\/b>evidenzia la problematicit\u00e0 di intervenire con una nuova riforma del settore, a cos\u00ec breve distanza da quella recata dal Nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni (EECC, Direttiva (EU) 2018\/1972). L\u2019EECC \u00e8 stato recepito in Italia nel 2021 ma ha richiesto, per l\u2019effettiva attuazione, tempi ben pi\u00f9 lunghi. Si pensi al delicato aspetto dei diritti degli utenti, che ha comportato complesse attivit\u00e0 regolatorie, conclusesi solo a inizio 2024. L\u2019introduzione di una nuova riforma, prima ancora che la precedente si sia effettivamente consolidata, apre a nuove incertezze interpretative e applicative, e risulta particolarmente pericolosa per le PMI. I continui adattamenti a un contesto normativo mutevole comportano, infatti, significativi costi fissi, che incidono in maniera tanto pi\u00f9 gravosa per le PMI, riducendone margini, capacit\u00e0 di investimento e competitivit\u00e0.<\/p>\n<p><b>I PUNTI CRITICI DEL DIGITAL NETWORKS ACT<\/b><\/p>\n<ol>\n<li><b>Assegnazione <\/b>delle <b>frequenze 5G<\/b> per durate potenzialmente illimitate<\/li>\n<\/ol>\n<p>Lo spettro \u00e8 una risorsa scarsa con alto valore strategico, la cui gestione dovrebbe continuare a rispondere a criteri di efficienza, concorrenza, proporzionalit\u00e0, sovranit\u00e0 europea e periodica rivalutazione dell\u2019interesse pubblico. La concessione di un bene pubblico per un tempo illimitato, oltre che incoerente con consolidati principi europei, configura una sostanziale sottrazione di tale bene alla cittadinanza, a favore dei grandi operatori mobili. Scelta che appare d\u2019altra parte in linea con la volont\u00e0 di assegnare al 5G ampie porzioni dello spettro 6 GHz, precludendone l\u2019uso libero ai cittadini e alle imprese per le proprie reti Wi-Fi di nuova generazione garantendo invece maggiore spazio a servizi remunerati.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><b>Reti chiuse legali:<\/b> l\u2019accesso all\u2019ingrosso diventa opzionale<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il Digital Networks Act apre la strada a reti condivise tra pochi soggetti selezionati, nelle quali l\u2019accesso all\u2019ingrosso non \u00e8 pi\u00f9 un pilastro del sistema ma una variabile negoziale. Attraverso accordi, impegni e assetti societari costruiti ad hoc, gli operatori dominanti possono ridurre o sterilizzare gli obblighi di accesso, anche in presenza di infrastrutture che beneficiano indirettamente di risorse pubbliche. \u00c8 la fine dell\u2019idea di rete come bene contendibile: chi \u00e8 dentro resta dentro, chi \u00e8 fuori resta fuori.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><b>Obblighi simmetrici<\/b> di accesso trasformati in eccezione teorica<\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli obblighi di accesso, che per anni hanno garantito competizione e pluralismo, vengono relegati a misura residuale, applicabile solo dopo procedure complesse, lente e cariche di oneri probatori. In pratica, l\u2019accesso regolato diventa un\u2019eccezione, mentre la regola torna a essere il controllo esclusivo dell\u2019infrastruttura da parte di pochi grandi operatori. I piccoli e medi operatori vengono progressivamente espulsi dal perimetro decisionale e industriale.<\/p>\n<p>Internet \u00e8 nata come unione di reti autonome, distribuite ed eterogenee. Promuovere grandi reti chiuse e condivise va contro i principi fondanti di Internet, aumenta la fragilit\u00e0 sistemica e riduce la resilienza. Quando una rete unica si ferma, si fermano tutti.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><b>Spegnimento del rame <\/b>e transizione imposta dall\u2019alto<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il DNA consente una gestione centralizzata e amministrativa dello spegnimento delle reti legacy, riducendo il ruolo della concorrenza e della scelta individuale. La transizione tecnologica viene trasformata in un processo pianificato dall\u2019alto, dove l\u2019utente finale diventa un soggetto passivo e gli operatori alternativi perdono leva competitiva. Il rischio concreto \u00e8 quello di migrazioni forzate verso reti e condizioni non realmente contendibili nel tempo.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><b>Portabilit\u00e0 e libert\u00e0 di scelta<\/b>: un passo indietro<\/li>\n<\/ol>\n<p>Dopo vent\u2019anni di lavoro regolatorio sulla tutela del consumatore, sulle procedure di switching e sulla libert\u00e0 di cambiare operatore, il Digital Networks Act introduce una rigidit\u00e0 centralizzata che rischia di smontare pratiche nazionali virtuose. La libert\u00e0 di scelta dell\u2019utente minaccia di essere sacrificata sull\u2019altare dell\u2019\u201cefficienza\u201d e dell\u2019ottimizzazione delle reti, con un arretramento culturale che riporta il settore indietro di decenni.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><b>Autorit\u00e0 nazionali svuotate <\/b>e regolazione politicizzata<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il DNA riduce drasticamente l\u2019autonomia delle autorit\u00e0 nazionali di regolazione, trasferendo il baricentro delle decisioni alla Commissione europea. Le autorit\u00e0 diventano sempre pi\u00f9 organi consultivi, in parte privati della capacit\u00e0 di intervenire in modo tempestivo e aderente alle specificit\u00e0 territoriali. La regolazione delle reti, da tecnica e indipendente, diventa sempre pi\u00f9 centralizzata e politicizzata.<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><b>Rischio takeover<\/b>: la fase finanziaria della concentrazione<\/li>\n<\/ol>\n<p>Una volta indeboliti o espulsi gli operatori indipendenti, possiamo immaginare una seconda fase finanziaria. I grandi gruppi globali e i fondi di investimento potranno entrare nei capitali degli ex monopolisti europei con la certezza di regole favorevoli e di mercati ampi, uniformati dal DNA e poco contendibili. Se questo accadr\u00e0, prezzi saliranno, la qualit\u00e0 ristagner\u00e0 e il pluralismo economico verr\u00e0 sacrificato. Con effetti inevitabili anche sulla libert\u00e0 di espressione e sulla sovranit\u00e0 digitale.<\/p>\n<p><b>The Digital Networks Act<\/b> potrebbe segnare quindi un punto di rottura: dalla neutralit\u00e0 dell\u2019infrastruttura a un modello oligopolistico, dalla concorrenza regolata alla selezione per potere economico. I piccoli e medi operatori, che per trent\u2019anni hanno portato Internet nei territori, investito in fibra e garantito pluralismo, sono potenzialmente messi ai margini, con significativi impatti sulla libera iniziativa d\u2019impresa.<\/p>\n<p>In un mercato cos\u00ec strutturato, la concorrenza sui prezzi e sulla qualit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 il risultato di una pressione competitiva reale, ma una scelta discrezionale di pochi soggetti dominanti. L\u2019esperienza insegna che, in assenza di alternative credibili, i prezzi tendono a salire e l\u2019innovazione rallenta.<\/p>\n<p><b>AIIP<\/b>, ribadendo le criticit\u00e0 gi\u00e0 evidenziate in sede consultiva, chiede alle istituzioni italiane e agli eurodeputati di non accettare passivamente questa deriva, ma di difendere il pluralismo economico, le reti aperte, le competenze locali e il futuro dell\u2019ecosistema digitale europeo.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-376c6e0 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"376c6e0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-26cf5b1 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"26cf5b1\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1476efb e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"1476efb\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-aa34f53 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"aa34f53\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t27 Novembre 2025\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-adb7d02 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"adb7d02\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Sei Stati membri, tra cui Italia, Francia e Germania, presentano un non-paper contro il Digital Networks Act<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e676e9 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"4e676e9\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b7fd2ca elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"b7fd2ca\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Mercoled\u00ec 26 novembre, Italia, Francia, Germania, Austria, Slovenia e Ungheria hanno presentato un non-paper piuttosto critico sul Digital Networks Act al Working Party del Consiglio dell\u2019UE sulle Telecomunicazioni, riprendendo preoccupazioni sollevate gi\u00e0 mesi fa da AIIP.<\/p><p>Di seguito i punti principali:<\/p><ol><li><strong><em> Forma giuridica: Richiesta alla Commissione europea di presentare il DNA come Direttiva<br \/><\/em><\/strong>I sei Stati membri chiedono che il DNA venga adottato come una Direttiva, al fine di garantire flessibilit\u00e0 a livello nazionale, riflettere le differenze nei mercati delle telecomunicazioni e assicurare che le materie legate alla sovranit\u00e0 nazionale, come le intercettazioni, non siano governate dal principio del paese d'origine.<\/li><li><strong><em> Spettro: Deve essere mantenuta la competenza complessiva degli Stati membri in materia di politica e gestione delle frequenze<br \/><\/em><\/strong>Gli Stati membri devono conservare la responsabilit\u00e0 dell'allocazione dello spettro per garantire rapidit\u00e0, efficienza e adattamento alle esigenze del mercato nazionale. Per motivi di sussidiariet\u00e0, la cooperazione a livello UE e i requisiti armonizzati dovrebbero essere esaminati prima di considerare qualsiasi centralizzazione.<\/li><li><strong><em> Regolamentazione ex-ante: Le modifiche al sistema esistente di regolamentazione dell'accesso devono essere apportate con molta cautela e non devono indebolire la concorrenza o i benefici per i consumatori<br \/><\/em><\/strong>Le modifiche normative devono essere minime per proteggere la concorrenza e i consumatori. Gli strumenti esistenti nel Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche offrono gi\u00e0 flessibilit\u00e0. La regolamentazione ex-ante \u00e8 particolarmente importante durante la transizione dal rame alla fibra, e lo switch-off a livello UE richiede una valutazione accurata per evitare costi pi\u00f9 elevati, squilibri di mercato o un rallentamento della diffusione della connettivit\u00e0 FTTH.<\/li><li><strong><em> Governance: La struttura di governance del quadro europeo delle comunicazioni elettroniche funziona bene e non richiede modifiche sostanziali<br \/><\/em><\/strong>L'attuale governance (BEREC e RSPG) \u00e8 efficace. Incrementare i poteri a livello UE o aggiungere procedure aggiuntive contrasterebbe con l'obiettivo di semplificare e snellire la regolamentazione.<\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><p><strong>Fonte: <\/strong>Politico<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f4e8c61 elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"f4e8c61\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5772bb7 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"5772bb7\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a339d5a e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"a339d5a\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-860002e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"860002e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>17 Giugno 2025<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8e2d435 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"8e2d435\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Revisione della raccomandazione sui mercati rilevanti - un piano strategico di deregolamentazione<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-44175c9 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"44175c9\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f7643e7 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f7643e7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p data-pm-slice=\"1 1 []\">La Commissione sta rivedendo l'elenco dei mercati delle telecomunicazioni soggetti a regolamentazione ex-ante. Pu\u00f2 sembrare una questione tecnica, ma l'obiettivo \u00e8 chiaro: eliminare le garanzie che assicurano la concorrenza, aprire la porta a una dominanza di mercato incontrollata e spostare il potere decisionale dai regolatori nazionali.<\/p><p><a href=\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Review-of-the-Recommendation-on-Relevant-Market.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Questionario<\/a><\/p><p data-pm-slice=\"1 1 []\"><a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/news\/commission-launches-consultation-revision-recommendation-relevant-markets\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Revisione della Raccomandazione sul mercato rilevante<\/a><\/p><p>Termine ultimo per la presentazione dei contributi:\u00a0<b>17 settembre 2025<\/b>.<\/p><p>Per oltre due decenni, la Raccomandazione sui mercati rilevanti \u00e8 stata una pietra miliare della regolamentazione europea delle telecomunicazioni. Essa definisce quali mercati all'ingrosso devono essere regolamentati per garantire la concorrenza, l'innovazione e gli investimenti degli utenti finali. Ora, con il pretesto della \u201csemplificazione\u201d, la Commissione propone un cambiamento drastico: eliminare i mercati dall'elenco, indebolire i poteri dei regolatori nazionali e affidarsi esclusivamente al diritto generale della concorrenza.\u00a0<\/p><p>Ci\u00f2 significa che interi segmenti, come l'accesso locale, i servizi alle imprese di alta qualit\u00e0 o le infrastrutture fisiche, non potrebbero pi\u00f9 essere soggetti a una regolamentazione preventiva. Al contrario, gli abusi dovrebbero essere provati dopo che il danno \u00e8 stato fatto. \u00c8 il classico schema della deregolamentazione: eliminare l'arbitro, lasciare che i giganti giochino secondo le loro regole e fare domande solo quando \u00e8 troppo tardi.<\/p><p>La strategia alla base di questa consultazione \u00e8 chiara: smantellare passo dopo passo i mercati regolamentati, erodere la concorrenza basata sulle infrastrutture e ridurre la regolamentazione ex-ante a uno strumento di ultima istanza, da utilizzare solo in casi di comprovato fallimento del mercato.<\/p><p><i>Si tratta di uno degli ingranaggi chiave del pi\u00f9 ampio progetto del DNA.<\/i><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e583f8a elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"e583f8a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-328df65 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"328df65\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-384effb e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"384effb\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d9f91da elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d9f91da\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>17 Giugno 2025<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a06cbc8 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"a06cbc8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Nuova consultazione sulla legge sulle infrastrutture Gigabit - Guida all'articolo 3<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-18bc84c e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"18bc84c\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a188c83 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a188c83\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p data-pm-slice=\"1 1 []\">La Commissione europea ha lanciato un'altra consultazione, questa volta per definire le modalit\u00e0 di accesso alle infrastrutture esistenti nell'ambito del nuovo Gigabit Infrastructure Act (GIA). Ma sotto la superficie tecnica si nasconde una spinta strategica per riscrivere le regole di accesso e rafforzare la posizione degli operatori storici.<\/p><p><a href=\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Call-for-evidence-Guidance-GIA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Questionario<\/a><\/p><p data-pm-slice=\"1 1 []\"><a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/news\/commission-launches-consultation-guidance-application-gigabit-infrastructure-act\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Consultazione sulla guida all'applicazione della legge sulle infrastrutture Gigabit<\/a><\/p><p>Termine ultimo per la presentazione dei contributi:\u00a0<b>17 settembre 2025<\/b>.<\/p><p>Il GIA \u00e8 stato inizialmente introdotto come strumento tecnico per facilitare e accelerare la diffusione di reti ad altissima capacit\u00e0 in Europa. Tuttavia, la consultazione sull'articolo 3 rivela un obiettivo politico pi\u00f9 ampio: centralizzare il controllo sulle condizioni di accesso, indebolire la regolamentazione simmetrica e fornire uno scudo legale agli operatori dominanti.<\/p><p>Non si tratta di semplificare le procedure. Si tratta di ridefinire ci\u00f2 che costituisce un accesso \u201cequo e ragionevole\u201d, rendendo potenzialmente proibitivo o giuridicamente incerto l'accesso alle infrastrutture passive per gli operatori di piccole e medie dimensioni. Il linguaggio del questionario rende chiaro l'intento: la Commissione europea sta raccogliendo le giustificazioni per consentire un trattamento differenziato, prezzi discriminatori e restrizioni basate su \u201cpiani aziendali\u201d o \u201cstrategie di investimento nella rete\u201d.<\/p><p>Se associata all'imminente proposta sulla\u00a0<em>DNA<\/em>, alla revisione del Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche (EECC) e alla revisione della Raccomandazione sui Mercati Rilevanti, questa consultazione costituisce l'ennesimo elemento tattico di una strategia pi\u00f9 ampia: smantellare l'attuale quadro delle telecomunicazioni basato sull'accesso aperto e competitivo e sostituirlo con un modello che favorisca i mega-operatori integrati verticalmente, scelti e autorizzati da Bruxelles.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c6726cf elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"c6726cf\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e415c79 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e415c79\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a30d442 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"a30d442\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2c8a390 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2c8a390\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>16 Giugno 2025<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f7ebcaf elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"f7ebcaf\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Nuova metodologia UE sulla qualit\u00e0 del servizio 5G: un altro strumento per giustificare i sussidi pubblici agli operatori di telefonia mobile<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-36cbedd e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"36cbedd\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-db09d43 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"db09d43\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p data-pm-slice=\"1 1 []\">La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica su una nuova \u201cmetodologia\u201d per la mappatura della qualit\u00e0 del servizio (QoS) delle reti mobili e di accesso wireless fisso 5G. La consultazione rimarr\u00e0 aperta fino al <strong>27 giugno<\/strong> e pu\u00f2 essere consultata qui:<\/p><p data-pm-slice=\"1 1 []\"><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eusurvey\/runner\/5G-Quality-of-Service-mapping-methodology\">https:\/\/ec.europa.eu\/eusurvey\/runner\/5G-Quality-of-Service-mapping-methodologyQoS_5G_FWA<\/a><\/p><p class=\"translation-block\">Questa iniziativa non \u00e8 cos\u00ec innocua come potrebbe sembrare perch\u00e9 propone metriche teoriche, basate sulla simulazione, per valutare la QoS nominale - non l'esperienza effettiva dell'utente - e suggerisce che queste metriche potrebbero essere utilizzate per informare l'assegnazione degli <strong>aiuti di Stato<\/strong> nei futuri progetti di telecomunicazione.<\/p><p>Perch\u00e9 \u00e8 pericoloso?<\/p><p class=\"translation-block\">Perch\u00e9 si tratta di una <strong>mossa coordinata<\/strong> per sostenere la stessa agenda del DNA (Digital Networks Act): concentrare i fondi, distorcere la concorrenza e spingere la banda larga mobile come una valida alternativa alla fibra.<\/p><p>Senza un'adeguata trasparenza degli investimenti e senza obblighi di disaggregazione, questo \u00e8 solo un altro tentativo di dirottare i sussidi dalle vere reti fisse alle mani degli operatori mobili dominanti.<\/p><p>Il DNA \u00e8 sistemico.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-38b7dba elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"38b7dba\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d5b6786 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"d5b6786\" data-element_type=\"container\" 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DNA<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d8e4be2 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"d8e4be2\" data-element_type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-985856d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"985856d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"translation-block\">EY e WIK-Consult, societ\u00e0 di consulenza spesso incaricate dalla Commissione Europea di effettuare studi preparatori sulla regolamentazione delle telecomunicazioni e sulle tendenze del mercato, sono state incaricate di gestire una nuova consultazione pubblica sulla revisione del Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche (EECC) e del Mercato Unico Digitale (DSM), con la stessa scadenza del bando DNA: <strong>11 Luglio<\/strong>.<br><br><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eusurvey\/runner\/c9221526-34d4-5f9f-0554-c594a4adb139\" target=\"_self\">https:\/\/ec.europa.eu\/eusurvey\/runner\/c9221526-34d4-5f9f-0554-c594a4adb139<\/a><\/p><p><a href=\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Questionnaire_for_survey_on_EECC_and_DSM.pdf\">Questionnaire_for_survey_on_EECC_and_DSM<\/a><\/p><p>Vale la pena notare che sia EY che WIK-Consult sono stati coinvolti in diversi rapporti chiave nel corso degli anni che hanno promosso narrazioni di consolidamento del mercato nel settore delle telecomunicazioni europeo, rendendo il loro ruolo in questa consultazione particolarmente significativo nell'attuale contesto politico.<\/p><h5>Perch\u00e9 \u00e8 importante?<\/h5><p>Si tratta di una mossa coordinata per riscrivere il quadro tecnico e normativo a sostegno dell'agenda DNA:<\/p><ul><li>indebolire i poteri normativi nazionali<\/li><li>facilitare il consolidamento del mercato<\/li><li>minare le regole di accesso simmetrico<\/li><li>promuovere modelli \u201cleggeri\u201d di neutralit\u00e0 della rete<\/li><li>accelerare la chiusura del rame per favorire i grandi operatori storici della fibra<\/li><li>ridefinire l'SMP per limitare l'intervento normativo sugli oligopoli emergenti.<\/li><\/ul><p>In breve: un altro passo nella corsa della Commissione per consegnare le reti europee a pochi operatori dominanti.<\/p><p>Pubblicheremo molto presto le indicazioni per rispondere a questa consultazione.<\/p><p><strong>Restate sintonizzati e spargete la voce.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-adfa09d elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"adfa09d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span 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data-id=\"c33405e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">La consultazione pubblica sul DNA \u00e8 aperta: agite subito!<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d874971 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d874971\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00c8 in corso la consultazione pubblica della Commissione europea sul Digital Networks Act (DNA), la cui scadenza \u00e8 fissata all'11 Luglio.<br \/><br \/><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/law\/better-regulation\/have-your-say\/initiatives\/14709-Digital-Networks-Act_it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ec.europa.eu\/info\/law\/better-regulation\/have-your-say\/initiatives\/14709-Digital-Networks-Act_it<\/a><\/p><p><a href=\"https:\/\/stopdna.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Call-for-evidence-DNA.pdf\">Call for evidence &#8211; DNA<\/a><\/p><p>Scoprite come \u00e8 nata questa proposta e perch\u00e9 rappresenta una minaccia per il futuro digitale dell'Europa:<br \/><a href=\"https:\/\/stopdna.eu\/it\/how-dna-was-born\/\">How DNA was Born<\/a><\/p><p>Dobbiamo sommergere questa consultazione con una forte opposizione!<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BREAKING NEWS 22 January 2026 DIGITAL NETWORKS ACT: WEAKENING COMPETITION LEADS TO HIGHER PRICES AND THE DELIVERY OF EUROPEAN NETWORKS TO A FEW OLIGOPOLISTS Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) expresses deep concern about the Digital Networks Act (DNA), the new European regulation that rewrites the rulebook for electronic communications. 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