Public Policy BYTES
Autore: Redazione Key4biz
Roma, 23 gen – “Dietro la retorica della ‘modernizzazione’ e della ‘semplificazione’, il Digital networks act (Dna), pur smorzato in relazione alle misure più critiche che erano state ipotizzate, introduce un assetto che riduce la concorrenza, indebolisce le autorità nazionali e prepara il terreno a una concentrazione senza precedenti delle infrastrutture digitali europee”. E il commento dell’Associazione italiana internet provider (Alip) alla proposta di regolamento presentata dalla Commissione europea.
“La visione originaria del Dna – si legge in una nota dell’associazione – spronava un pericoloso cambio di paradigma: dall’accesso aperto e regolato, che ha permesso lo sviluppo della fibra e di un ecosistema pluralista di operatori, a un modello chiuso e selettivo, in cui chi ha capitale, relazioni e potere negoziale decide chi può stare sulle reti e a quali condizioni”.